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Perché lo consigliamo
Perché racconta il rapporto tra un padre e un figlio autistico spostando progressivamente lo sguardo dalla ricerca di una cura alla scoperta della persona.
Franco Antonello ha trascorso anni cercando terapie e possibilità per suo figlio Andrea. Poi padre e figlio partono per un viaggio diverso: senza un programma rigido e senza l’obiettivo di “aggiustare” qualcosa. Attraversano le Americhe e, lungo la strada, è anche Franco a imparare da Andrea.
02
Di cosa parla
Fulvio Ervas trasforma in romanzo la storia vera del viaggio di Franco e Andrea Antonello. In moto, e poi con altri mezzi, attraversano Stati Uniti e America Latina, incontrando persone e situazioni imprevedibili.
Il viaggio diventa uno spazio nel quale le categorie abituali — normale e diverso, chi aiuta e chi viene aiutato — si fanno meno nette. Andrea comunica e si relaziona a modo suo; Franco prova progressivamente a seguirlo, invece di chiedergli continuamente di adattarsi al mondo degli altri.
03
Perché ci riguarda
Chi si prende cura di un figlio può passare anni cercando risposte, terapie e soluzioni. È comprensibile: nasce dal desiderio di proteggerlo e offrirgli la vita migliore possibile.
Ma arriva anche una domanda più difficile: quanto del nostro prenderci cura consiste nell’aiutare l’altro a cambiare e quanto, invece, nell’imparare a conoscerlo e ad accoglierlo per ciò che è?
Per AnCoraggio questo libro parla proprio di quel passaggio: continuare a sostenere senza trasformare la cura in una lotta contro la persona che abbiamo davanti. Proteggere, accompagnare e, quando è possibile, lasciare spazio all’autonomia.
Temi: autismo · famiglia · caregiver · padre e figlio · diversità · autonomia · accettazione · viaggio
Da sapere: è un racconto letterario nato dall’esperienza di una singola famiglia. Non va letto come una descrizione generale dell’autismo, che comprende esperienze, bisogni e livelli di autonomia molto diversi.
Per riflettereQuando prendersi cura significa aiutare qualcuno a cambiare, e quando significa imparare a incontrarlo davvero per ciò che è?
Fulvio Ervas, Se ti abbraccio non aver paura, Marcos y Marcos. Ispirato alla storia vera di Franco e Andrea Antonello.
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