01
Perché lo consigliamo
Perché racconta senza retorica una parte del prendersi cura di cui si parla troppo poco: la stanchezza, la rabbia, l’impotenza e persino i sentimenti che un genitore può avere paura di confessare a se stesso.
Pietro è il padre di Jacopo, diciottenne con una forma di autismo che richiede assistenza continua. Lo ama, ma dopo anni di cure, speranze, debiti e rinunce è esausto. La sua vita e quella della moglie sembrano essersi progressivamente ristrette intorno ai bisogni del figlio.
02
Di cosa parla
Pietro e Jacopo sono in viaggio quando un guasto alla vecchia automobile li costringe a fermarsi in un piccolo paese del Molise.
Quella sosta imprevista e l’incontro con alcune persone del luogo aprono lentamente una breccia nell’isolamento di Pietro.
Mencarelli non addolcisce la realtà: racconta una disabilità grave, la dipendenza totale di un figlio adulto e un padre arrivato quasi al limite delle proprie possibilità. Ma racconta anche ciò che può accadere quando qualcuno, invece di giudicare, si accorge della fatica di chi sta accanto.
03
Perché ci riguarda
Fame d’aria pone una domanda essenziale per AnCoraggio:
chi si prende cura di chi si prende cura?
Amare profondamente qualcuno non rende immuni dalla stanchezza, dalla rabbia o dal desiderio, qualche volta, di poter scappare.
Riconoscere questi sentimenti non significa amare di meno.
Significa riconoscere che anche il caregiver ha bisogno di essere visto, ascoltato e sostenuto. E che lasciare una famiglia sola troppo a lungo può portare l’amore stesso vicino al punto di rottura.
Temi: caregiver · autismo · disabilità · famiglia · solitudine · rabbia · amore · sostegno
Da sapere: è una lettura emotivamente impegnativa e affronta senza edulcorazioni la grave disabilità e l’esaurimento di un genitore.
Per riflettereChi si prende cura di chi si prende cura?
Daniele Mencarelli, Fame d’aria, Mondadori, 2023.
Torna alla Biblioteca