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Perché lo consigliamo
Perché racconta la dipendenza anche dal punto di vista di chi resta accanto.
David vede suo figlio Nic, brillante e pieno di possibilità, scivolare nella dipendenza da sostanze. Cerca informazioni, cure, spiegazioni; lo accompagna nei percorsi di recupero e assiste alle ricadute. Continua ad amarlo, ma deve confrontarsi con una realtà dolorosa: l’amore di un genitore, da solo, non può guarire un figlio.
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Di cosa parla
Il film è tratto da due memorie complementari: Beautiful Boy di David Sheff e Tweak di suo figlio Nic. La stessa storia viene quindi osservata da entrambi i lati della relazione: chi vive la dipendenza e chi cerca disperatamente di aiutare.
Non procede come una semplice storia di caduta e guarigione. Mostra il movimento spesso non lineare tra trattamento, recupero e ricaduta, e ciò che questo produce nell’intera famiglia: speranza, paura, fiducia, rabbia e stanchezza.
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Perché ci riguarda
Per chi si prende cura di una persona che soffre, una delle domande più difficili è: fin dove posso arrivare per aiutarla?
David deve imparare qualcosa che può sembrare quasi intollerabile a un genitore: esserci non significa poter controllare ciò che accadrà. A volte continuare ad amare richiede anche riconoscere i propri limiti, proteggere il resto della famiglia e accettare che il percorso dell’altro non può essere percorso al suo posto.
Per AnCoraggio è un tema essenziale: prendersi cura non significa avere il potere di salvare. Anche chi accompagna ha bisogno di sostegno, confini e qualcuno che si prenda cura di lui.
Temi: dipendenza · famiglia · caregiver · ricaduta · recovery · impotenza · confini · speranza
Da sapere: contiene uso di droghe, overdose, ricadute e situazioni di forte sofferenza personale e familiare.
Per riflettereCome possiamo continuare ad amare e ad esserci senza convincerci di poter vivere, scegliere o guarire al posto dell’altro?
Con Steve Carell e Timothée Chalamet. Tratto dai memoir di David Sheff e Nic Sheff.
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